[...] all’improvviso un tetto, un riflesso di sole su una pietra, l’odore d’una strada mi facevano sostare per uno speciale piacere che ne traevo e anche perché sembravano nascondere, dietro ciò che vedevo, qualcosa che mi invitavano ad andare a prendere e che io, malgrado i miei sforzi, non riuscivo a scoprire. Poiché sentivo che quella tal cosa si trovava dentro di loro, rimanevo là immobile a guardare, a respirare, a sforzarmi di oltrepassare col pensiero l’immagine o l’odore.

 

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto (Dalla parte di Swann)
traduzione di Giovanni Raboni

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